Formazione avanzata · Per i team aziendali
Corso avanzato. Agenti AI e automazioni.
Vai oltre la chat. Impara a progettare agenti che consultano documenti, usano strumenti e coordinano attività. Collega LLM, automazioni e sistemi aziendali, mantenendo il controllo su ciò che l’AI può fare.
Un percorso pratico su agenti, RAG, MCP, AI locale e Claude Code. Le tecnologie si scelgono in base agli obiettivi del team: non una raccolta di tool, ma competenze da trasferire nel lavoro.
AL TERMINE DEL PERCORSO
Dalla conversazione a flussi più consapevoli
Progettare agenti utili
Trasformare un’esigenza in obiettivi, strumenti, fonti e condizioni di stop. Capire quando basta un agente e quando ha senso coordinare più ruoli.
Collegare dati e azioni
Combinare recupero della conoscenza, API e workflow. Distinguere le proposte dell’AI dalle regole che autorizzano e verificano un’operazione.
Valutare prima di affidarsi
Preparare test, controllare le fonti e leggere le tracce di esecuzione. Definire quando il sistema può proseguire e quando deve chiedere una revisione.
SEI MODULI
Il programma, dall’agente al controllo
Ogni modulo unisce concetti, strumenti da valutare e un’attività pratica da adattare al contesto del team.
Modulo
LLM, contesto e conoscenza
Un modello linguistico genera e trasforma contenuti. Il passo avanzato è dargli istruzioni, fonti e formati adatti al processo. Con il RAG recuperiamo documenti pertinenti prima della risposta: la conoscenza aziendale diventa contesto consultabile, non una promessa di infallibilità.
- Scrivere istruzioni di sistema, esempi e regole di escalation.
- Progettare risposte JSON e validarle prima dell’utilizzo.
- Preparare fonti, metadati, segmentazione e ricerca semantica.
- Confrontare risposte corrette, ambigue e prive di evidenza.
Strumenti e ambienti
- OpenAI
- Claude
- Gemini
- RAG
- JSON
In laboratorio
Costruire un assistente per procedure di esercitazione, con riferimenti alle fonti e uno stato esplicito quando serve verifica.Modulo
Agenti, tool e sistemi multiagente
Un agente usa un LLM per scegliere il prossimo passo e chiamare strumenti. Progettiamo obiettivi circoscritti, memoria, passaggi tra ruoli e controlli sulle azioni. MCP permette di esplorare un collegamento standardizzato con tool e risorse: le autorizzazioni restano una responsabilità del sistema.
- Definire obiettivo, tool disponibili e condizioni di arresto.
- Collegare strumenti con schemi e parametri verificabili.
- Gestire memoria di sessione e informazioni riutilizzabili.
- Confrontare agente singolo, supervisore, specialisti e handoff.
Strumenti e ambienti
- MCP
- OpenAI Agents SDK
- LangGraph
In laboratorio
Un agente consulta un catalogo di test, chiarisce dati mancanti e prepara una proposta. Una seconda configurazione separa ricerca e revisione.Modulo
Automazioni che collegano il lavoro
Da un evento a un’azione controllata: email, documenti, CRM e report possono entrare nello stesso flusso. Impariamo a separare validazioni e instradamenti deterministici dai passaggi AI di estrazione, classificazione o bozza, prevedendo duplicati, errori e approvazioni.
- Progettare trigger, webhook e chiamate HTTP/API.
- Inserire l’AI dove interpreta, senza delegarle ogni regola.
- Evitare doppie operazioni con identificativi stabili.
- Gestire approvazioni, errori, ritenti mirati ed escalation.
Strumenti e ambienti
- n8n
- Make
- Webhook
- API
In laboratorio
Ricevere un documento, proporre i campi estratti e aggiornare un CRM di test solo dopo validazione e approvazione.Modulo
AI locale e modelli open-weight
Esploriamo modelli eseguiti su hardware locale, dalla configurazione di Ollama all’integrazione tramite API. Valutiamo CPU, GPU, memoria, contesto e quantizzazione sul compito reale. La licenza si verifica per ogni modello: open-weight non significa automaticamente open source.
- Scegliere una configurazione compatibile con il modello.
- Avviare un runtime locale e collegarlo a un’applicazione.
- Confrontare qualità, velocità e memoria nelle prove.
- Mappare rete, endpoint e integrazioni che usano il cloud.
Strumenti e ambienti
- Ollama
- Modelli open-weight
- API locali
In laboratorio
Provare un modello su dati di esercitazione, confrontare configurazioni e documentare quali componenti restano locali.Modulo
Claude Code e sviluppo agentico
Portiamo l’approccio agentico nel software: leggere un repository, proporre un piano, modificare file ed eseguire controlli. Claude Code lavora nell’ambiente autorizzato; nelle sessioni locali il contesto viene inviato al provider configurato, non a un modello necessariamente offline.
- Leggere struttura, dipendenze e convenzioni del progetto.
- Separare analisi, piano e modifica circoscritta.
- Usare test, lint, build e diff Git per la revisione.
- Configurare istruzioni, permessi, sandbox e collegamenti MCP.
Strumenti e ambienti
- Claude Code
- Git
- CLAUDE.md
- Test
In laboratorio
Correggere una funzione in un repository didattico, aggiornare un test e controllare il diff prima di accettare la modifica.Modulo
Controllo, sicurezza e valutazione
Un agente va osservato anche per ciò che può leggere e fare. Definiamo privilegi minimi, separazione dei segreti, conferme sulle azioni sensibili e test ripetibili. Documenti, email e risposte esterne sono dati da verificare, non istruzioni che possono cambiare le autorizzazioni.
- Limitare accessi, strumenti e operazioni per ruolo.
- Riconoscere prompt injection e contenuti non attendibili.
- Legare un’approvazione a destinatario e parametri precisi.
- Usare tracce, metriche e test per rilevare regressioni.
Strumenti e ambienti
- Guardrail
- Evaluation
- Tracing
- Human-in-the-loop
In laboratorio
Provare un’azione sensibile su dati simulati, verificarne il blocco senza approvazione e controllare che le tracce non espongano segreti.SEI ATTIVITÀ PRATICHE
Laboratori su casi d’uso controllati
Si parte da esigenze operative e si chiarisce dove fermarsi, verificare e chiedere approvazione.
Un assistente sui documenti
- Attività
- Trovare procedure e informazioni senza rileggere ogni file.
- Flusso
- Recupero dei passaggi pertinenti, risposta con fonti e richiesta di verifica quando le evidenze non bastano.
- Verifica
- Test su fonti corrette, obsolete, in conflitto e su domande senza risposta.
Richieste più facili da gestire
- Attività
- Classificare un’email o una richiesta e individuare i dati mancanti.
- Flusso
- L’AI propone categoria e bozza; le regole validano i campi e una persona approva l’eventuale invio.
- Verifica
- Confronto tra classificazione attesa, output strutturato e destinazione del flusso.
Dal documento al CRM
- Attività
- Trasferire informazioni da un documento a una scheda di lavoro.
- Flusso
- Evento, estrazione proposta, controllo antiduplificazione, approvazione e aggiornamento di un CRM di test.
- Verifica
- Campi validati, nessuna doppia operazione sullo stesso identificativo e gestione degli errori.
Ricerca e revisione coordinate
- Attività
- Preparare un riepilogo di informazioni distribuite in più fonti.
- Flusso
- Un agente raccoglie, uno specialista controlla le evidenze e il supervisore organizza una proposta da rivedere.
- Verifica
- Fonti tracciabili, assenza di affermazioni non supportate e condizioni di stop esplicite.
Sviluppo assistito e test
- Attività
- Intervenire su una funzione senza perdere il controllo del repository.
- Flusso
- Esplorazione con Claude Code, piano approvato, modifica limitata, test e lettura del diff Git.
- Verifica
- Confronto fra richiesta, modifiche effettive e output dei controlli eseguiti.
Un’applicazione con AI locale
- Attività
- Sperimentare un modello nell’ambiente disponibile al team.
- Flusso
- Runtime locale, API e interfaccia di prova; confronto tra modelli e configurazioni su richieste rappresentative.
- Verifica
- Misure di memoria, tempi, qualità e mappa delle eventuali dipendenze esterne.
APPROFONDIMENTI
Tre prospettive per progettare con criterio
Dal suggerimento all’azione
Dare strumenti all’AI. Non carta bianca.
La differenza non è far scrivere di più al modello. È permettergli di cercare una fonte, interrogare un sistema o preparare un’operazione attraverso strumenti definiti. Un agente può proporre il prossimo passo; il software deve verificare se quel passo è autorizzato.
Nel percorso distinguiamo lettura e scrittura, memoria e istruzioni, proposta e approvazione. Partiamo da un agente singolo e aggiungiamo ruoli soltanto quando aiutano a separare compiti e responsabilità.
- Tool con input validati e operazioni circoscritte.
- Memoria utile, aggiornata e pertinente al compito.
- Conferma umana per azioni con effetti rilevanti.
Modelli e infrastruttura
AI locale: scegliere il perimetro, non uno slogan.
Eseguire un modello sulla propria macchina apre possibilità di sperimentazione e integrazione. La scelta dipende da hardware, licenza, dimensione del contesto e qualità richiesta: le prove contano più del nome del modello.
Locale non significa automaticamente offline. Download, funzionalità cloud, endpoint e strumenti collegati possono cambiare dove transitano i dati. Impariamo a documentare il percorso e a scegliere consapevolmente quali componenti usare.
- CPU, GPU, RAM e VRAM dimensionate sul compito.
- Quantizzazione valutata insieme alla qualità.
- Licenze, rete e accessi verificati prima dell’integrazione.
Sviluppo e automazione tecnica
Claude Code: dal piano al diff verificato.
Un assistente agentico può esplorare il repository, proporre una modifica ed eseguire comandi. Il team mantiene la decisione su obiettivo, perimetro e accettazione: istruzioni condivise, permessi e test diventano parte del lavoro.
Claude Code non va confuso con un LLM interamente locale: anche lavorando dal computer, nelle sessioni locali il contesto viene inviato al provider configurato. Lo usiamo per imparare a leggere le modifiche e verificarle, non per saltare la revisione.
- Analisi e piano prima delle modifiche.
- Test, build e diff prima dell’accettazione.
- Permessi e strumenti coerenti con l’ambiente.
DESTINATARI E PREPARAZIONE
A chi è rivolto il percorso
Un corso per chi vuole rendere più concreto l’uso dell’AI, con responsabilità e passaggi comprensibili.
Imprenditori e responsabili
Per valutare opportunità, delimitare un caso d’uso e decidere cosa automatizzare, chi approva e come osservare il risultato.
Team operations
Per lavorare su documenti, richieste e sistemi aziendali, combinando strumenti visuali, regole e passaggi assistiti dall’AI.
Sviluppatori e referenti IT
Per approfondire API, MCP, repository, runtime locali e controlli tecnici, in relazione all’ambiente disponibile.
METODO
Competenze trasferibili, oltre il singolo strumento
Una mappa del processo
Imparare a descrivere dati, passaggi, responsabilità e criteri di successo. Scegliere dove l’AI interpreta e dove una regola deve restare deterministica.
Configurazioni riutilizzabili
Lavorare su istruzioni, schemi, fonti e workflow di esercitazione. Documentare le scelte per adattarle al contesto, senza dipendere da un singolo strumento.
Un metodo di verifica
Preparare casi normali, ambigui e limite, leggere tracce e test, decidere quando correggere, fermare o far intervenire una persona. I controlli riducono i rischi, non li annullano.
DOMANDE FREQUENTI
Cosa chiarire prima di iniziare
Dubbi pratici su strumenti, competenze e percorso.
È diverso dal corso ChatGPT per aziende?
Sì. Qui il focus è progettare sistemi: agenti con strumenti, recupero della conoscenza, automazioni e sviluppo assistito. Il corso ChatGPT resta il riferimento per consolidare le basi d’uso; il percorso avanzato approfondisce integrazione, controllo e valutazione.
Bisogna essere programmatori?
Non per ogni parte. Responsabili e operations possono lavorare su processi, fonti e strumenti visuali. Gli approfondimenti su API, MCP, Claude Code e runtime locali richiedono competenze tecniche proporzionate all’esercizio e si scelgono in base al team.
Un agente può agire completamente da solo?
Può operare entro gli strumenti, i permessi e le regole che gli sono concessi. Non è un’autorizzazione generale: letture, scritture, azioni sensibili e condizioni di stop vanno definite nel sistema. Il corso insegna anche dove inserire approvazioni e verifiche.
L’AI locale funziona sempre senza internet?
Dipende dalla configurazione. Un modello può essere eseguito localmente, ma download, funzioni cloud e servizi collegati possono usare la rete. Si analizzano hardware, endpoint e integrazioni prima di definire il perimetro di una soluzione.
Claude Code è un modello AI locale?
No: è un ambiente agentico per lo sviluppo. Può lavorare sui file e sui comandi autorizzati nel computer o nell’ambiente scelto; nelle sessioni locali il contesto viene inviato al provider del modello configurato. È diverso dall’esecuzione di un modello tramite un runtime locale.
Dobbiamo usare tutti gli strumenti del programma?
No. OpenAI, Claude, Gemini, Ollama, n8n, Make e i framework agentici sono riferimenti di un ecosistema in evoluzione. Strumenti, accessi e laboratori vengono selezionati in base a obiettivi, ruoli e sistemi disponibili; le competenze devono restare trasferibili.
Fonti e approfondimenti
- OpenAI: istruzioni e prompt engineering
- OpenAI Agents SDK: tool, sessioni e handoff
- MCP: strumenti e controlli di invocazione
- LangGraph: workflow e orchestrazione
- Google Cloud: recupero della conoscenza e RAG
- Ollama: esecuzione locale, memoria e rete
- Ollama: hardware supportato
- OSI: definizione di Open Source AI
- n8n: eventi e webhook
- Make: webhook, code ed errori
- Claude Code: strumenti e workflow
- Claude Code: permessi e sandbox
- Claude Code: sessioni locali e provider
- OWASP: sicurezza degli agenti AI
- NIST: valutazione dei sistemi generativi
FORMAZIONE PER IL TEAM
Progettiamo il percorso sul tuo team.
Raccontaci quali attività vorresti collegare, quali sistemi utilizzate e da dove parte il gruppo. Possiamo definire il focus fra agenti, workflow, conoscenza, AI locale e sviluppo assistito.